Lieu-NonLieu/I non luoghi della mente – III Edizione

Arte

Via XXV Aprile, 17, Busalla, GE, 16012, Italia
15/03/2025 - 23/03/2025

La terza edizione della collettiva d’arte contemporanea LieuNonLieu/I non luoghi della mente prende il via negli spazi suggestivi di Villa Borzino, a Busalla (GE), trasformando questa dimora storica in un punto d’incontro tra arte e riflessione sui concetti di “luogo” e “non luogo”.
L’esposizione, curata da Benedetta Spagnuolo e organizzata da ARTISTI ITALIANI - arti visive e promozione, con il patrocinio della Regione Liguria e del Comune di Busalla - Assessorato alla Cultura, inaugura sabato 15 marzo 2025 con un programma che intreccia arte visiva, musica e performance dal vivo.
La giornata inaugurale dalle ore 17:00 propone la Live Sound Performance di Nicolò Baricchi, Stefano Bertoli, Maurizio Mongiovì, che accompagna la mostra per tutta la sua durata, mentre alle 18:00 si intreccia con la Performance Art “Taglio dei capelli” di Federico Tilli. La mostra, che coinvolge artisti provenienti da diverse realtà italiane e internazionali (Austria, Spagna, Svizzera, Russia, Croazia), presenta molte opere e autori inediti per la Liguria, arricchendo il panorama culturale regionale con un progetto di grande interesse. Visitabile dal 16 al 23 marzo 2025 con ingresso libero, l’esposizione propone una varietà di linguaggi artistici, tra fotografia, video, installazione, collage, pittura e performance. Gli orari di apertura sono: lunedì-venerdì dalle 15:30 alle 18:30 e sabato-domenica dalle 11:00 alle 18:00, con possibilità di visite al mattino su appuntamento.

La collettiva LieuNonLieu/I non luoghi della mente indaga il concetto di "non-luogo", inteso non solo come spazio fisico, ma come dimensione psichica e ontologica. I "non-luoghi" sono luoghi che, pur essendo concreti e materialmente identificabili, sfuggono a una definizione precisa poiché non sono legati a un’identità specifica né a una memoria collettiva condivisa. Essi diventano, in tal modo, metafore della mente umana: spazi vuoti che l’individuo popola e definisce attraverso le proprie esperienze, emozioni e pensieri. In un mondo che privilegia la relazione diretta con l’ambiente e gli altri, molti trovano più reali e veritieri quei luoghi che permettono una connessione tangibile con la propria storia e con la propria individualità. Al contrario, altri riconoscono come autentici e significativi i "non-luoghi": spazi dove l’unica interazione che si compie è con la quotidianità, con azioni ritualizzate che scivolano nell’abitudine senza suscitare sorpresa o novità. Questi luoghi, in apparenza privi di identità e relazione, si definiscono invece per una rigida delimitazione spaziale, come nel caso di aeroporti, stazioni, camere d’albergo: ambienti che suggeriscono la transitorietà dell'esistenza, dove il “tutto” è ridotto alla mera funzione del passaggio. [....]
Benedetta Spagnuolo