Francesca PIzzo Scuto – 7+1

Arte

Via Enrico Fermi 1, Castelnuovo Rangone, MO, 41051, Italia
08/03/2025 - 06/04/2025

Con la mostra personale di Francesca Pizzo Scuto dal titolo “ 7+1 ”, l’attività espositiva di Villa Ferrari ritorna a dare spazio alla ricerca espressiva nell’ambito dell’arte astratta; un linguaggio attuale ma che solamente di rado viene esplorato dagli artisti .

Francesca Pizzo Scuto, pittrice e musicista, espone dal 8 di marzo presso la sala Michela Murgia di Villa Ferrari- Biblioteca L. Sepulveda di Castelnuovo Rangone, un ciclo inedito e recente di pitture , un corpus di opere mai esposte, rappresentativo degli ultimi anni di lavoro ( 2023-2024 ) , alcune delle quali eseguite appositamente per questa mostra.
Sette sono i colori scelti dall’artista per dare forma all’intero ciclo di lavori in esposizione. Il più uno, valore pluri interpretabile e quindi liberamente attribuibile, può identificarsi nell’elemento di ritmo, struttura, unione e risultante dei sette colori, volontà dell’autore o sguardo del fruitore. Il titolo racchiude in sè gli elementi costitutivi dell’attuale ricerca dell’artista. La mostra comprende diverse opere pittoriche di cui due polittici a pastelli su legno e dieci oli su tela. Oltre a queste, tre opere tessili sono realizzate con ricamo di lana e acrilico su juta. Tutte le opere sono state realizzate tra il 2023 e il 2024.

“L'arte contemporanea, afferma l’Assessora alle pari opportunità, Daniela Sirotti Mattioli - Sublima perfettamente le nostre inquietudini e le nostre emozioni, interpretandole in opere sempre diverse e potenti. Questo evento partecipa in modo significativo al programma dell'8 marzo dell'Amministrazione Comunale e siamo grati a Francesca per aver accettato il nostro invito e a Ricognizioni sull'arte per l'organizzazione”.

Parlando dell’origine di questa nuova mostra, dice l’artista Francesca Pizzo Scuto: - La fase che avvia ogni ciclo è quella grafica. Dal bianco del foglio emergono i colori come i corpi affiorano dalla nebbia. Trovo interessante considerare che attraverso la velatura ha luogo il disvelamento delle forme. Dubito di essermi mai prefissata di dipingere per velature. Lavoro in questo modo probabilmente per indole, a causa della forte impressione prodotta in me dal colore. La velatura stempera -curiosa espressione- l’impressione cromatica -.

Continua Alessandro Mescoli nella nota testuale di accompagnamento alla mostra: - Nel lavoro di Francesca c’è una franca restituzione emozionale di quella che chiamiamo arte contemporanea: un immediatezza. Un allontanamento primigenio da poverismo, rumore e narrazione, l’attraversamento di un varco che pone il fruitore in tangibile contatto con ritmo, energia, battito e colore. Opere suggestive per una marcata presenza sinestetica, all’interno di un impianto cromatico vivo e tattile, trascinano l’esperienza artistica “totale” della Pizzo verso lo sperimentalismo psichedelico degli anni ’70 e le avanguardie del ‘900, impegnate a tracciare una risultante tra le arti, quali musica, poesia, design e pittura.

In occasione della mostra verrà eseguita una performance sonora dell’artista, che la vedrà coinvolta nella stratificazione “per velature” di un tessuto sonoro, il quale ribadirà la centralità del valore numerico del titolo. Le sette fonti sonore, spesso concrete, originate dagli strumenti stessi del lavoro pratico, come ad esempio le forbici per tagliare la lana o le aste degli occhiali da vista che piegate genereranno un ticchettio ritmato, mescolate ad altre sonorità scelte in base all’eterogeneità dei “colori”, si sovrapporranno fino ad accogliere il più uno, la voce dell’artista e dunque la melodia. Si ringrazia il “Circolo Caos ” per il cocktail di benvenuto alla vernice, tutti gli operatori, le operatrice e la direttrice della Biblioteca L. Sepulveda.