Shout It Out – Mostra interattiva
Arte, Altro
Aorta Social Art Gallery, Corso Italia, 146, 56125, Pisa PI , Pisa, PI, 56125, Italia
10/01/2026 - 15/02/2026
In un’epoca di tensioni crescenti, l’arte deve fare più che essere osservata. Deve essere sentita. Visitabile fino al 15 febbraio 2026, Aorta Gallery di Pisa invita il pubblico a vivere Shout It Out, la nuova e audace mostra del noto street artist italiano Laben, le cui opere sono visibili sui muri di numerose città italiane.
Autodidatta e multidisciplinare, Laben attinge a un background che unisce musica e creazione di gioielli. Il suo lavoro aggira la logica per parlare direttamente al nostro nucleo emotivo. Definita da un’estetica pop, la sua arte vibra di colori neon ad alto contrasto, neri profondi e superfici ricche di texture. Spesso contrassegnate dai suoi iconici motivi damascati, le opere creano spazi tattili che trascinano lo spettatore in un percorso intenso e drammatico.
Curata da Nadzeya Naurotskaya, fondatrice di Aorta Gallery, la mostra rappresenta la dichiarazione artistica di Laben su diverse tematiche sociali. L’artista invita il pubblico a diventare parte attiva del processo creativo, trasformandosi a sua volta in autore di un messaggio personale. Per rendere possibile questa esperienza, la galleria introduce un’innovativa esperienza immersiva in realtà virtuale che espande la mostra oltre lo spazio fisico.
Attraverso visori VR, i visitatori entrano nella mente dell’artista. Quando i loro movimenti rispecchiano i gesti di Laben in un ambiente digitale tridimensionale, il cervello attiva gli stessi stati emotivi del creatore. Gli ospiti possono inoltre realizzare opere ispirate alla street art e alla pop art. Ogni gesto innesca una potente risposta neurale, in cui emozione e intenzione convergono dando vita a una dichiarazione personale.
Quando lo spettatore diventa partecipante, Shout It Out si trasforma in un atto collettivo. Un grido condiviso di speranza, individualità e connessione in un mondo sempre più polarizzato.
La mostra si fonda sulle ricerche di Naurotskaya sulle esperienze artistiche basate sulle endorfine. Qui la gioia non è distante né astratta. È immediata, fisica e viva. L’arte non chiede di essere osservata. Pretende di essere sentita.




