Corpus Anima Mundi di Mataro da Vergato a cura di Eleonora Frattarolo
Arte
via Galliera 8, Bologna, Bo, 40121, Italia
30/01/2026 - 21/03/2026
The rooom, realtà innovativa specializzata nella definizione di strategie di cultural branding per aziende che scelgono di comunicare i propri valori fondanti attraverso un posizionamento chiaro e contemporaneo, apre il 2026 con una mostra personale di Mataro da Vergato, artista visivo e performer tra i più originali del panorama italiano contemporaneo. La mostra, dal titolo Corpus Anima Mundi, a cura di Eleonora Frattarolo nell’ambito di Art City e Art City Night 2026, presenta in anteprima il grande trittico digitale che include le opere La Venere violata, La source malade e Martirio del mare, oltre a una selezione di lavori della serie Royal eros.
Mataro da Vergato, nome d’arte di Stefano Armati, ha sviluppato un linguaggio ibrido e riconoscibile che unisce fotografia, pittura digitale, intelligenza artificiale e performance. La sua ricerca, iniziata negli anni Novanta dopo un’esperienza newyorkese, ha trovato nel corpo umano il centro nevralgico di una riflessione poetica e sociale. Attraverso citazioni colte dalla storia dell’arte (dal Quattrocento all’Ottocento) e un uso sperimentale del digitale, l’artista attualizza miti e iconografie per parlare di temi urgenti come la violenza di genere, l’inquinamento, le migrazioni e l’eros.
In mostra, il trittico recente agisce come un potente dispositivo simbolico: la Venere di Botticelli si trasforma in vittima di femminicidio; la sorgente di Ingres viene contaminata da rifiuti; un San Sebastiano contemporaneo diventa emblema del dramma dei migranti in mare. Accanto a queste opere, la serie Royal eros esplora la bellezza del corpo maschile attraverso un rimando a eleganti alfabeti figurativi cinquecenteschi, in un dialogo tra antico e digitale che caratterizza tutta la produzione di Mataro.
L’artista, presente in collezioni pubbliche e private, ha esposto alla Biennale di Venezia (2011) e al Leslie Lohman Museum di New York (2012). Ha realizzato mediometraggi di “teatro digitale” come MeDea TeDeum (2015) e Orphei Fabulae (2023), quest’ultimo selezionato al Chicago Underground Film Festival. Nel 2019 è stato incluso nel palinsesto del Leonardo500 del Comune di Milano e del MiBACT con l’opera Il Cenacolo Nudo.
La scelta di Mataro da Vergato riflette la missione di the rooom: accompagnare le aziende nella costruzione di un’identità culturale solida, inclusiva e in grado di coinvolgere gli stakeholder attraverso contenuti artistici di forte impatto visivo e concettuale. La mostra si inserisce in un percorso di valorizzazione di artisti che, come Mataro, utilizzano linguaggi contemporanei per indagare la tradizione e affrontare le sfide del presente.



