Giotto e San Francesco: il punto di vista di Daniel Mannini
Arte
Online, Perugia, PG, 06121, Italia
27/03/2026 - 27/04/2026
La Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia celebra simbolicamente l'anniversario degli 800 anni dalla morte del Santo Patrono d'Italia, San Francesco d'Assisi, con una pregevole mostra che lo unisce al magister eccellente Giotto. L'esposizione speciale è allestita dal 14 marzo al 14 giugno 2026 con il titolo “Giotto e San Francesco. Una rivoluzione nell'Umbria del '300” e si concentra su uno dei momenti catartici più decisivi per l'intera storia dell'arte occidentale, ovvero l'incontro tra il carisma francescano e la grande innovazione figurativa di Giotto, che ha generato e innescato una profonda trasformazione del linguaggio artistico dell'epoca, segnando e decretando l'importante passaggio dalla cosiddetta “maniera greca” (ancora legata a modelli tipici bizantini e a forme espressive stilizzate) a una nuova prospettiva di rappresentazione, capace di suscitare e alimentare emozioni, sentimenti e affetti e di far affiorare un pathos di trasporto assolutamente sui generis e inedito per il periodo. Questo cambiamento epocale ha preso forma concreta nel cantiere della Basilica Superiore di San Francesco d'Assisi, a partire dal 1288. È stato proprio in questo contesto che il giovane e geniale Giotto ha elaborato un nuovo codice figurativo, destinato a esercitare un'influenza radicale e profonda sull'arte italiana del 1300, che è stato rapidamente accolto e metabolizzato anche dagli altri artisti attivi in Umbria. A tal proposito è intervenuto, con un'intervista riflessiva a tema, il talentuoso artista emergente Daniel Mannini (www.danielmanniniart.it) che ha risposto ad alcune domande mirate rivolte dalla dottoressa Elena Gollini.
[Intervista completa in PDF]

