et voilà! nous sommes en vie
Arte
Via della Maddalena, 96r , Genova, GE, 16124, Italia
14/05/2026 - 30/05/2026
MAURO FOLCI
et voilà! nous sommes en vie
Amanda è lieta di presentare la mostra personale di Mauro Folci, intitolata et voilà! nous sommes en vie, con una serie di lavori inediti ideati per l’occasione. Amanda è uno spazio indipendente gestito da artisti, estraneo alle logiche del mercato dell’arte contemporanea e, per questo motivo, idoneo allo sviluppo del progetto.
Il percorso espositivo prende avvio da Noi siamo nati per vendicare le sofferenze dei padri (2026) citazione di Edoardo Sanguineti – intellettuale e poeta di base a Genova – tratta dalla trascrizione del discorso pronunciato in occasione del novantunesimo compleanno di Pietro Ingrao (20 marzo del 2006), al Centro studi e iniziative per la Riforma dello Stato. Folci espone su un leggio il volume Come si diventa materialisti storici?, evidenziando il passaggio – ispirato dalle Tesi di filosofia della storia di Walter Benjamin – in cui Sanguineti critica aspramente la socialdemocrazia, colpevole di perseguire la felicità delle generazioni future e di aver dimenticato le sofferenze dei padri, cioè responsabile di rinnegare la lotta di classe che si nutre anche di odio.
Come il tema della vendetta era già stato esplorato da Folci nell’intervento al MACRO di Roma nel 2019, anche la seconda opera in mostra, Il giudizio universale dei re, prende le mosse dall’incontro nella medesima occasione con il testo teatrale di Pierre-Sylvain Maréchal messo in scena a Parigi nel 1783. La divertente sceneggiatura del teatro popolare rivoluzionario è stata tradotta in italiano e pubblicata dall’artista, con un suo disegno originale in copertina. L’apologo, infatti, acquista oggi rinnovata attualità alla luce della crescita dei movimenti No Kings in varie parti del pianeta, in risposta alla inedita arroganza dei poteri politici ed economici. “A distanza dei 233 anni dal contesto rivoluzionario da cui la storia narrata trova la necessità e le origini – scrive Folci nella prefazione al volume – Il giudizio universale dei re sembra offrirci una possibilità di mobilitazione e di esodo dal travolgente e sconcertante ritorno delle cosiddette monarchie repubblicane”.
Lungo un ideale filo rivoluzionario si dispone anche il terzo lavoro in mostra, La Comune (2025?), fotografia della lapide a ricordo dei comunardi trucidati nel maggio 1871 nel cimitero pariginio Père-Lachaise e dell’artista di spalle con in mano un incongruo sacchetto verde, allusione a ricordi e vicende personali che si intrecciano alla memoria storica, in cui paura dell’oblio ed etica della vendetta si fondono. Quel sacchetto verde, infatti, è la riproposizione di un’immagine ricorrente nei sogni di Folci quattordicenne, all’indomani della scomparsa del padre, giovane operaio di un’industria chimica. La memoria personale si amalgama alle memorie collettive: la rivoluzione francese, la Comune parigina, la vendetta proletaria di Benjamin e di Sanguineti, la storia di una famiglia operaia degli anni Settanta del Novecento, la biografia dell’artista. Memorie del passato più o meno remoto e memorie del presente.
Idealmente, il percorso della mostra si conclude con et voilà! nous sommes en vie (2025), neon della citazione dal dramma dell’espressionista tedesco Ernst Toller, Oplà noi viviamo (1927), che rappresenta anche moto di ottimismo. Come a dire che nonostante le infinite sconfitte, gli atroci genocidi, gli inenarrabili soprusi di ogni genere, in tutti i tempi e in ogni dove contro i dannati della terra, questi ultimi restano vigili e pronti per la prossima battaglia. Contro ogni evidenza della vittoria dei potenti, afferma Folci, siamo ancora vivi e determinati a portare a termine il progetto dell’abolizione delle classi.
Informazioni e contatti:
MAURO FOLCI
et voilà! nous sommes en vie
14-30 maggio 2026
AMANDA Artist run space
Via della Maddalena 96r – Genova
14 maggio 2026, ore 18-21
15-30 maggio, ore 17-20 su appuntamento:
amandaartistrunspace@gmail.com
IS: amanda_artist_run_space




