PHYSIS. Ecologie dell’emergenza.

Arte, Design, Moda, Altro

Orto Botanico di Napoli. Via Foria, 223, Napoli., Napoli, Na, 80139, Italia
13/06/2026

Il 13 giugno 2026 l’Orto Botanico di Napoli ospiterà PHYSIS. Ecologie dell’emergenza, un progetto interdisciplinare che mette in dialogo arte contemporanea, design sperimentale e ricerca accademica per interrogare le trasformazioni del rapporto tra natura, tecnologia e progetto contemporaneo.
PHYSIS nasce come spazio critico dedicato alle nuove ecologie del vivente e ai processi attraverso cui il biologico entra progressivamente nei sistemi creativi non più come semplice riferimento formale, ma come agente operativo del progetto.
L’iniziativa si articolerà attraverso un simposio teorico e due mostre. Il simposio, ospitato presso l’Edificio di Biologia Vegetale, riunirà studiosi, designer e ricercatori provenienti da alcune delle principali università e centri di ricerca italiani (Politecnico di Milano, Università Sapienza, Università degli Studi di Napoli Federico II, Università Iuav di Venezia, Università degli Studi della Campania Vanvitelli, Università degli Studi di Camerino e ADI Campania) e affronterà temi legati alla morfogenesi, ai biomateriali, alla fabbricazione digitale e alle relazioni tra sistemi artificiali e processi naturali nell’arte e nel design.
Accanto al programma teorico, la Design Exhibition presenterà progetti sviluppati da università, studi e centri di ricerca che operano nel campo delle ecologie progettuali emergenti, costruendo un atlante contemporaneo di pratiche del design contemporaneo. Parallelamente, una mostra d’arte diffusa trasformerà i giardini dell’Orto Botanico in un percorso immersivo tra installazioni, sculture e dispositivi site-specific pensati in relazione diretta con il paesaggio vegetale e i cicli naturali.
Promosso da The Spark Creative Hub e Connessioni APS, PHYSIS, con la curatela scientifica dell’architetto Michela Musto, si configura come una piattaforma culturale dedicata al confronto tra discipline differenti, aprendo una riflessione pubblica sul ruolo che arte, design e ricerca possono assumere nella costruzione di nuove relazioni tra esseri umani, ecosistemi e tecnologie emergenti.