Marina Abramović in mostra a Venezia: ne parla Daniel Mannini

Arte

Galleria Accademia di Venezia, Venezia, VE, 30123, Italia
16/06/2026 - 18/10/2026

In occasione della 61° edizione della Biennale di Venezia, fino al 18 ottobre 2026 è visitabile la spettacolare mostra “Marina Abramović: Transforming Energy”che rende omaggio a questa stratosferica donna artista performer, segnando anche simbolicamente il suo 80° compleanno. La mostra, allestita presso la Galleria dell'Accademia di Venezia, celebra questa possente artista di fama mondiale e internazionale ed è destinata a passare alla storia e a entrare nella storia, perché l'Abramović è in assoluto la prima artista vivente a essere esposta in questo prestigioso contesto istituzionale. L'esposizione si sviluppa sia nelle sale della Collezione Permanente, sia in quelle adibite ad accogliere esposizioni temporanee. Anche questa scelta rappresenta una novità peculiare nell'evoluzione storica dell'istituto veneziano, includendo la ricerca sperimentale dell'Abramović nel cuore stesso del patrimonio cittadino d'eccellenza. Al centro nevralgico concettuale risiede l'incontro tra passato e presente, materiale e immateriale, corpo e spirito. I visitatori sono esortati a loro volta a una partecipazione attiva sinergica, mediante l'uso di “transitory objects” interattivi (ovvero letti, strutture in pietra con cristalli incastonati). Infatti, possono liberamente sdraiarsi, sedersi oppure restare in piedi su di essi, producendo quello che la Abramović definisce come “produzione di energia”. Ai capolavori iconici si affiancano proiezioni di performance storiche. Inoltre, la Abramović ha voluto realizzare anche un circuito di nuove creazioni presentate in anteprima, dimostrando la sua fervida, appassionata e inesauribile volontà di ricerca e di sperimentazione, basata sulla resistenza e la resilienza, così come sulla vulnerabilità e la trasformazione. Da grande ammiratore dell'Abramović, l'artista emergente Daniel Mannini (www.danielmanniniart.it) è intervenuto rispondendo ad alcune domande attinenti rivolte da Elena Gollini.

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