Allarme Rosso di Annalisa Lenzi al Tabià di Villa Welsperg, nel Parco Naturale Paneveggio – Pale di San Martino
Fotografia
Tabià di Villa Welsperg , Loc, Via Castelpietra, 2,, Primiero-San Martino di Castrozza, TN, 38054, Italia
24/08/2026 - 13/09/2026
È aperta dal 24 agosto al 13 settembre 2026, negli spazi del Tabià di Villa Welsperg, nel cuore del Parco Naturale Paneveggio – Pale di San Martino, la mostra Allarme rosso di Annalisa Lenzi, progetto fotografico e installativo dedicato alla trasformazione dei boschi trentini dopo la tempesta Vaia e alla successiva diffusione del Bostrico tipografo (Ips typographus).
La scelta del Tabià di Villa Welsperg assume un ruolo centrale nel progetto: non un semplice spazio espositivo, ma un luogo profondamente legato alla storia, alla cultura e al paesaggio della montagna trentina. Inserite nel contesto della Val Canali e del Parco Naturale, le opere entrano così in relazione diretta con un territorio in cui il bosco costituisce un elemento identitario, ambientale e culturale.
Allarme rosso nasce dall'esperienza personale dell'artista e dal suo rapporto con il bosco, parte del vissuto e dell'immaginario della cultura trentina. La ricerca si confronta con le conseguenze della tempesta Vaia del 2018, che ha abbattuto e sradicato migliaia di alberi, e con la successiva proliferazione del Bostrico in foreste già profondamente indebolite.
Piccolo coleottero normalmente presente negli ecosistemi forestali, il Bostrico può, in condizioni di forte stress del bosco, moltiplicarsi rapidamente e provocare estesi fenomeni di deperimento. Nel progetto di Lenzi diventa così una presenza ambivalente: segno visibile di un equilibrio alterato, ma anche parte di un processo naturale di trasformazione.
Attraverso fotografie e installazioni, Allarme rosso non si limita a documentare la perdita degli alberi, ma costruisce una riflessione sul rapporto tra uomo e natura, sulla fragilità degli ecosistemi e sulla crescente incidenza degli eventi climatici estremi.
Il bosco appare come un organismo ferito, ma non necessariamente destinato alla scomparsa. La trasformazione diventa anche possibilità di rigenerazione. In questa prospettiva, il progetto sposta lo sguardo dalla sola dimensione della perdita verso una domanda più ampia: quale sarà il bosco del futuro e quale ruolo avrà l'uomo nel suo processo di trasformazione e rinascita?
Esposta nel paesaggio stesso che ne costituisce il punto di partenza, Allarme rosso invita il visitatore a confrontarsi con una natura che non è più immutabile, ma in continuo cambiamento.






