Antonio Barrese: Morfologie di luce
Arte, Design, Musica
Fondazione Marcello Morandini, via Francesco del Cairo 41, 21100 Varese, Varese, VA, 21100, Italia
21/06/2026 - 20/12/2026
“Antonio Barrese: Morfologie di luce” è l’ampio percorso espositivo che la Fondazione Marcello Morandini di Varese dedica a uno dei protagonisti italiani della ricerca artistica tra arte, scienza e progetto. La mostra, curata da Stefania Gaudiosi e visitabile dal 21 giugno al 20 dicembre 2026, riunisce immagini, opere interattive e installazioni immersive realizzate tra il 1965 e il 2025. La luce viene presentata non soltanto come mezzo di illuminazione, ma come materia formale e concettuale, elemento generativo dello spazio e strumento capace di modificare la percezione dello spettatore.
Nato a Milano nel 1945 e formatosi all’Accademia di Brera, Antonio Barrese fonda nel 1964 il Gruppo MID - Mutamento Immagine Dimensione - insieme ad Alfonso Grassi, Gianfranco Laminarca e Alberto Marangoni. Fin dagli anni Sessanta, la sua ricerca unisce progettazione, sperimentazione tecnologica, scienza e attenzione ai fenomeni percettivi. Il percorso del Gruppo MID comprende strutture cinetiche, ambienti interattivi, fotografie, film sperimentali, esperienze di sinestesia visivo-acustica e progetti nei quali il pubblico partecipa attivamente alla trasformazione dell’opera.
Tra i passaggi storici più significativi si colloca l’“Ambiente stroboscopico programmato e sonorizzato”, realizzato nel 1966 alla Sala Espressioni Ideal Standard di Milano in collaborazione con lo Studio di Fonologia Musicale di Firenze diretto da Pietro Grossi. In quell’esperienza, luce stroboscopica, strutture sonore programmate, spazio architettonico e movimento dei visitatori concorrevano alla definizione di un ambiente percettivo unitario.
“Morfologie di luce” permette di seguire l’evoluzione di questa ricerca attraverso sessant’anni di attività, mostrando come immagini, forme e colori possano trasformarsi mediante il movimento, l’interazione e la programmazione. Lo spettatore non rimane davanti a un oggetto immobile, ma entra in uno spazio nel quale la luce diventa comportamento, durata ed esperienza.
Alla mostra è collegato anche un approfondimento editoriale indipendente pubblicato su VisualMusic.it da Sergio Maltagliati. Il focus mette in dialogo la ricerca di Barrese e del Gruppo MID con Pietro Grossi, Iannis Xenakis e i sistemi audiovisivi generativi sviluppati da Maltagliati. Non si propone di sovrapporre percorsi differenti, ma di riconoscere una continuità di domande sul rapporto tra luce, suono, matematica, tecnologia, percezione e trasformazione dell’opera nel tempo. Un territorio condiviso nel quale arte visiva e musica cessano di essere discipline separate e diventano parti di un unico processo creativo.

