Caro Straccio
Arte, Arti Performative, Fotografia
via ammiraglio burzagli 77A 79/8, montevarchi, ar, 52025, Italia
04/09/2026 - 30/10/2026
CARO STRACCIO | Rita Lintz
A cura di Gianluca Maver e Letizia Donati — Ciclo Manifattura 2.0 ad ombra (Montevarchi).
CARO STRACCIO, mostra composta da circa 40 opere fotografiche, di medio e grande formato è un omaggio al lavoro dell’artista e performer newyorkese Rita Lintz, che nella sua ricerca utilizza mezzi espressivi vari, dalla fotografia alle installazioni e alla performance. Rita Lintz, pioniera nell’elevare lo wool rag, lo straccio e le balle di tessuto a materia d’arte, capace di intrecciare memoria, lavoro manuale e contemplazione estetica, al tempo stesso è, oltre che artista, teorica della letteratura.
Nelle sue opere la trama ha spesso un valore ambivalente: ora è testo, ora è materia, spesso in un dialogo continuo.
La mostra ripropone le opere della personale Prato: a love story | Rags: a love story, presentata alla Galleria Franca Mancini di Pesaro nel 2008 e al tempo stesso offre una selezione di materiali vari di altre sue opere, raccolti fra le persone di sua conoscenza, nel territorio di Prato e Pistoia, a lei caro e oggetto di ricerca del lavoro presentato. Il lavoro di Lintz, già riconosciuto da Umberto Eco, che nel 1974 ne aveva colto la ricerca intorno alla semiologia della materia, e da Francesco Gurrieri, che ne ha sottolineato come il parallelismo, attraverso gli stracci e le balle pressate, con opere come La Venere degli stracci di Michelangelo Pistoletto, acquista oggi una nuova attualità. Attraverso il legame tra New York e il distretto manifatturiero toscano, CARO STRACCIO rende omaggio al lavoro dei cenciaioli e alla capacità di trasformare lo scarto in nuova materia, intrecciando arte, manifattura e territorio.
La mostra lega la rigenerazione dello scarto al recupero dello spazio manifatturiero di ombra - un tempo calzaturificio e oggi spazio per la ricerca, l’arte, il design e l’incontro - e apre il ciclo Manifattura 2.0, una riflessione che vede la manifattura come possibilità espressiva di documentazione, racconto, incontro e produzione artistica individuale e collettiva. A partire dall’inaugurazione della mostra verranno organizzati incontri, talk e laboratori.






