Ciò che resta
Arte
Via del fanciullo 2 , Capo d'Orlando, ME, 98071, Italia
04/07/2026 - 31/07/2026
La mostra nasce dal desiderio di presentare per la prima volta a Capo d’Orlando, città d’origine dell’artista, una selezione significativa della sua ricerca, sviluppata negli ultimi anni attraverso installazione, fotografia, materiali organici, archivi visivi e interventi site-specific.
Il progetto si articola come un attraversamento di spazi, corpi e tracce, mettendo in relazione diversi nuclei di lavoro che, pur appartenendo a momenti differenti del percorso dell’artista, condividono una stessa tensione: indagare ciò che resta. Restano i segni dei luoghi attraversati, le memorie trattenute dalla materia, le presenze fragili del corpo, i residui di gesti, esperienze e trasformazioni.
Le opere esposte si muovono tra ambienti abbandonati, superfici sensibili e materiali residuali, costruendo una narrazione non lineare in cui il visitatore è invitato a orientarsi liberamente nello spazio. La mostra non segue un andamento cronologico, ma si sviluppa per nuclei, connessioni e stratificazioni, restituendo la complessità di una ricerca che lavora sul limite tra visibile e invisibile, presenza e assenza, memoria individuale e memoria collettiva.
Al centro del percorso si colloca la serie Spoglie, in cui il corpo diventa presenza fragile e transitoria, sospesa tra immagine, mappa e traccia organica. Attorno a questo nucleo si sviluppano altri lavori che ne ampliano il significato: Ambienti, architetture tessili e fotografiche che indagano la memoria dei luoghi abbandonati; Scorie Microcosmiche, che raccolgono e rielaborano frammenti residuali e materiali intimi; e altri progetti che restituiscono il processo, l’archivio e la stratificazione del lavoro.
Ciò che resta diventa così un percorso tra ciò che sopravvive, ciò che si deposita e ciò che continua a trasformarsi: una mostra in cui materiali fragili, tracce organiche, immagini e frammenti di spazio compongono un archivio sensibile del passaggio umano.
La mostra vede inoltre la collaborazione dell’associazione Vento di Terra. Una parte dell’eventuale ricavato delle vendite sarà destinata a sostenere le attività dell’associazione a favore della popolazione palestinese. La collaborazione culminerà in un evento conclusivo dedicato ai temi della memoria, della partecipazione e della solidarietà.
L'evento è realizzato in partnership con Art4Women, start up innovativa che promuove la connessione tra arte contemporanea, imprese e territorio, creando occasioni di visibilità e collaborazioni a livello internazionale per gli artisti della sua community
In occasione della personale di Gugliotta, Art4Women porta a Capo d'Orlando la prima tappa del progetto RoadShow, un format itinerante che connette arte contemporanea, territori e comunità creative attraverso interventi espositivi e progettualità condivise.
Prende così forma la Project Room del RoadShow, uno spazio di ricerca e dialogo che amplifica la riflessione proposta da Gugliotta. Gli artisti della community sono stati invitati a confrontarsi con la domanda "Che cosa resta?", rispondendo ognuno con un'opera capace di condensare una memoria personale, una traccia, una trasformazione o un'eredità.
La Project Room del Roadshow è una iniziativa curatoriale che mette in relazione pratiche artistiche differenti, generando un archivio condiviso di sguardi e sensibilità. La ricerca individuale di Eleonora Gugliotta diventa così il punto di partenza per una riflessione corale, nella quale le opere dialogano tra loro e con il territorio, costruendo una rete di connessioni che rappresenta l'essenza stessa del RoadShow di Art4Women: creare occasioni di incontro, valorizzare la comunità degli artisti e trasformare ogni tappa in un'esperienza collettiva di produzione culturale.






