Evanescence di Stefano Zagaglia: la presenza e la fragilità degli animali

Arte

Via Enrico Annibale Butti, 7, Milano, MI, 20158, Italia
16/10/2026 - 31/10/2028

EVANESCENCE – La presenza, la bellezza e la fragilità della vita animale

Nel 2026 l’artista italiano Stefano Zagaglia ha vinto a Londra il Wildlife Artist of the Year – Overall Winner, il riconoscimento internazionale promosso dalla David Shepherd Wildlife Foundation, con il dipinto a olio Evanescence – The Biggest, dedicato a Craig, uno dei grandi elefanti africani dalle zanne eccezionalmente sviluppate.

Il premio rappresenta un importante riconoscimento per un percorso artistico dedicato da molti anni alla rappresentazione degli animali selvatici. Ma è soprattutto un passaggio significativo per Evanescence, il progetto pittorico che oggi costituisce il fulcro della ricerca di Zagaglia.

Il progetto nasce dal fascino per la bellezza degli animali, per la loro presenza e per l'unicità di ogni individuo. Progressivamente, questa attenzione si concentra su un momento più fragile: quello in cui la figura, pur rimanendo viva e riconoscibile, sembra dissolversi nella luce.

Attraverso l'olio su tela, la riduzione del colore e del dettaglio e la progressiva perdita di definizione dei contorni, Zagaglia ricerca un equilibrio tra ciò che appare e ciò che sembra destinato a scomparire. Il bianco non è semplicemente uno sfondo vuoto, ma diventa luce, spazio e assenza, una presenza capace di accogliere la figura e, al tempo stesso, di lasciarla lentamente svanire.

Al centro di questa ricerca non c'è soltanto la specie animale, ma il singolo essere vivente: il suo sguardo, la sua identità, la sua irriducibile individualità. L'animale non è un simbolo né un'idea astratta, ma una presenza concreta con cui entrare in relazione.

Evanescence si sviluppa così come una riflessione sulla fragilità dell'esistenza e sulla perdita, anche in relazione alla progressiva scomparsa di specie animali. Non attraverso un linguaggio didascalico, ma attraverso la pittura, la luce e l'emozione che può nascere dall'incontro con un individuo.

La bellezza diventa il punto di partenza per uno sguardo più attento: un modo per avvicinarsi all'animale, riconoscerne il valore e percepire ciò che rischiamo di perdere.

Con Evanescence, Stefano Zagaglia porta la pittura naturalistica verso una ricerca personale in cui realismo e dissoluzione convivono, lasciando emergere uno spazio sospeso tra presenza e scomparsa.