FALÒ — Bologna, anni ’90

Arte, Arti Performative

Neon, Via San Donato, 24/B , Bologna, BO, 40127, Italia
24/10/2026

Sabato 24 ottobre, dalle ore 17, Neon ospita FALÒ, un incontro a cura di E.T.zine dedicato alla scena artistica bolognese degli anni Novanta. Dopo l’introduzione di Gino Gianuizzi, fondatore di Neon, e delle curatrici di E.T.zine, Miriam Di Francesco e Martina Macchia, il dialogo coinvolgerà la curatrice e critica d’arte Fabiola Naldi e lə artistə: Emilio Fantin, Giancarlo Norese, Sergia Avveduti e Sissi.

L’incontro nasce dal desiderio di tornare su quella stagione non per ricostruire una storia lineare, bensì per far riemergere relazioni, episodi, luoghi, esperienze e punti di vista differenti. Il falò diventa l’immagine di una situazione di ritrovo e condivisione intorno ad una memoria plurale, fatta anche di ciò che resta ai margini dei racconti già sedimentati.

L’appuntamento è pensato come uno spin-off della fanzine digitale di critica d’arte che, nel corso del 2026, ha avviato una ricognizione sulla storia dell’arte contemporanea italiana attraverso una serie di interviste. Nei primi due numeri dell’anno hanno preso parte al progetto editoriale Cesare Pietroiusti, Liliana Moro, Giacinto Di Pietrantonio, Giulio Ciavoliello, Mario Gorni, Zefferina Castoldi, Gino Gianuizzi, Bianco-Valente ed Emi Fontana.

A Neon, il dispositivo dell’intervista esce dalla dimensione privata e diventa una situazione pubblica e collettiva. Ospiti e pubblico saranno disposti attorno a un falò immaginario, dalle cui fiamme emergeranno, una dopo l’altra, domande preparate in precedenza dalle curatrici e sconosciute agli ospiti fino al momento dell’incontro. Tra le domande, alcune saranno formulate dal critico e curatore Giacinto Di Pietrantonio, attivo in quel periodo a Bologna. La casualità dell’estrazione determinerà l’ordine delle domande, introducendo nel dialogo una componente di imprevedibilità e permettendo alle diverse esperienze di incontrarsi, sovrapporsi e aprire nuove direzioni di conversazione.

Il format mette in scena, dal vivo, il processo di conversazione da cui nasce E.T.zine. Se finora le interviste sono state registrate in privato e successivamente pubblicate online, in questa occasione il dialogo si svolge pubblicamente e la sua registrazione darà vita a uno spin-off digitale della fanzine. Il numero confluirà poi, insieme agli altri pubblicati nel corso dell’anno, nella raccolta editoriale che riunirà l’intero progetto del 2026.