Laterale Film Festival

Arte, Cinema

Cinema San Nicola, Cosenza, CS, 87100, Italia
13/09/2021 - 15/09/2021

Torna Laterale Film Festival, festival internazionale non competitivo di arte cinematografica promosso dall'Associazione Culturale Laterale, che il prossimo 13-14-15 settembre taglierà il nastro della sua quinta edizione nella città di Cosenza, presso il Cinema San Nicola. Una forte identità progettuale che ha fatto in questi anni del festival un punto di riferimento importante per opere e registi che si cimentano con i linguaggi cinematografici più visionari del panorama internazionale contemporaneo, con l’obiettivo di ridurre la distanza tra la sperimentazione artistica e il pubblico, attraverso una programmazione coraggiosa e innovativa.

Per questo Laterale Film Festival apre gratuitamente le porte del cinema agli spettatori e consente loro di approcciarsi a cortometraggi insoliti, epifanie visive spesso considerate per pochi, che invece sono esperibili anche da una platea più vasta, come ha dimostrato l’importante partecipazione registrata nelle precedenti edizioni. Il cinema per Laterale è condivisione e interazione: pertanto, come di consueto, alcuni dei registi selezionati saranno ospiti delle tre serate, per poter dialogare con il pubblico al termine delle proiezioni.

Tre giorni di proiezioni, incontri e approfondimenti a Cosenza presso il Cinema San Nicola.

Il programma della tre giorni scaturisce da una puntuale selezione dei migliori cortometraggi artistici provenienti da autori di tutto il mondo, con particolare attenzione alle sperimentazioni di cineasti italiani: 21 sono i corti selezionati a fronte di 780 lavori pervenuti.

LA SELEZIONE UFFICIALE

A impreziosire questa edizione la prima proiezione mondiale in sala del film breve “Himala: a dialectic of our time” (2020) del regista filippino Lav Diaz, già Leone d’oro con “The Woman Who Left” (2016) alla 73ma edizione della Mostra Internazionale del Cinema di Venezia. Girato durante il lockdown dovuto alla pandemia da Covid-19 all’interno della comunità di Luzon (Filippine), “Himala” raccoglie i filmati di persone che si riprendono, utilizzando i dispositivi a loro più congeniali, nell’atto di guardare il lungometraggio “Himala” di Ishmael Bernal (1982). Quello di Diaz è un esperimento di direzione cinematografica da remoto che traccia un arcipelago di solitudini, di diversi formati e modi di filmare, in una fantasia che sembra ricalcare fedelmente la geografia insulare delle Filippine.

Gli altri film in programma in questa edizione 2021 di Laterale Film Festival declinano in modo personale e poetico elementi essenziali della condizione umana quali tempo, memoria, sogno, morte. A volte tendenti alla videoarte o ad altre forme di espressione (pittura, architettura, musica, letteratura), i cortometraggi mostrano il rapporto sempre più stretto tra film e arte contemporanea. Molti lavori sono realizzati in pellicola, altri in digitale, alcuni mediante il riuso creativo di materiale di archivio. Un aspetto comune a tutte le opere è l'ibridazione di linguaggi e tecniche differenti e l'apertura verso le altre forme d'arte.

L’esperienza di fruizione laterale non si limiterà alla visione dei film selezionati: il Festival inizierà prima delle proiezioni e proseguirà successivamente, in virtù dell’insieme di paratesti e opere d’arte concettuale a cura dell’associazione Laterale e che arricchiscono la manifestazione.

L’artwork 2021 del festival è a cura dell’artista bresciano Carlo Duina, che si è ispirato al concetto di rinascita e rinnovamento per omaggiare un cinema che sa fiorire in contesti imprevedibili, in condizioni avverse e nei terreni meno fertili; un cinema che affonda le sue radici per restare ben saldo nel presente, mentre i suoi steli si protendono verso l’alto in direzione del futuro. I frutti di questo fiorire sono delle creature filmiche inconsuete, che scelgono di indagare la realtà da prospettive diverse, affidandosi a linguaggi nuovi.

La novità rilevante di quest’anno è rappresentata dall’esposizione d’arte concettuale che si svolgerà all’interno del cinema stesso. Nella mostra che ha per titolo “Lustro” si esporranno le “abrasioni” di Mattia Leo, ovvero pagine in esilio dai libri in cui la cancellazione di alcune parole, tramite l’erosione di un cacciavite, lascia emergere frasi inedite; e l’installazione del compositore Remo De Vico, una colonna sonora in tre movimenti – Astro, Imo e Lustro –, ispirati ai titoli e alle suggestioni delle tre serate. Nel corso di ogni appuntamento in sala, l’installazione sonora verrà fruita in due momenti distinti: prima delle proiezioni, come brano d’ingresso, e al termine, come brano d’uscita. L’artwork di Carlo Duina, l’installazione musicale di Remo De Vico, le abrasioni di Mattia Leo, i film stessi sono tutti tasselli di un unico mosaico: il grande poema narrativo che ha per titolo “Lustro”.

Per dare un ulteriore contributo teorico alle visioni, quest’anno il sodalizio con la rivista «Lo Specchio Scuro» prenderà corpo grazie alla presenza in sala di alcuni dei suoi redattori. Si dialogherà in loro compagnia intorno al cinema sperimentale italiano contemporaneo, soffermandosi sui termini “cinema sperimentale” e “cinema laterale” e su tutto ciò che di rilevante avviene lontano dal clamore mediatico. Un lavoro di recupero e di diffusione, per far luce in modo tempestivo, e non a posteriori, sul cinema del presente.

Un’edizione importante e di grande caratura culturale per Laterale Film Festival che, come quelle passate, si prefigge l’obiettivo di rendere il cinema un luogo dell’inaspettato in cui i film, le opere concettuali e le installazioni musicali diventano un unico grande progetto narrativo.

“Non può esistere un cinema che sia sala d’attesa né sala d’arrivo, ma solo un cinema come luogo di transito per pensare oltremodo”.

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