Libri al MAXXI. Rome and the Legacy of Louis I. Kahn di Marco Falsetti ed Elisabetta Barizza

Arte, Architettura

Via Guido Reni 4A, Roma, Rm, 00196, Italia
04/11/2020

Pochi architetti moderni hanno avuto con una città un rapporto così formativo come quello di Kahn con Roma.
Sebbene la sua parabola abbia preso il via dal fondamentale periodo a Philadelphia, il vero “punto di svolta” della sua opera risiede proprio nel soggiorno nella Capitale, nel corso del quale tutti i processi che in lui maturavano da tempo trovarono una risposta e una rappresentazione formale.
Specularmente, a partire dagli anni Sessanta, Kahn esercitò una profonda influenza sull’architettura italiana, e su quella romana in particolar modo, condizionandone l’evoluzione e gli sviluppi successivi.
Per i giovani studenti dell’epoca, esponenti di una generazione irrequieta perché figlia di un mondo in continuo mutamento, la figura di Kahn apparve fin da subito rivelatrice, forse anche per via del suo essere a sua volta un Maestro inquieto, capace di oscillare tra la serena celebrazione degli enigmi del tempo e il desiderio di disvelare il dominio della forma e della materia.

Intervengono:
Franco Purini architetto, Professore emerito Sapienza Università di Roma
Renato Partenope architetto, Docente Sapienza Università di Roma
Carlo Severati architetto, Docente e fondatore di Embrice
Andrea Maglio architetto, Docente Università degli Studi di Napoli Federico II

in collaborazione con Routledge, Taylor & Francis