LIMINA
Fotografia
Casale dei Cedrati, ingresso di Villa Pamphilj, via Aurelia Antica, 183, Roma, RM, 001, Italia
05/09/2026 - 20/09/2026
Al Casale dei Cedrati LIMINA di Anna Nagy: fotografie di un territorio sulla soglia tra passato e futuro
Dal 5 al 20 settembre il Casale dei Cedrati (ingresso di Villa Pamphilj, via Aurelia Antica 183) ospita LIMINA, mostra personale della fotografa ungherese, naturalizzata italiana, Anna Nagy.
Attraverso 34 fotografie d’autore, precedute da una selezione di scatti provenienti dagli archivi familiari, l’esposizione presenta una ricerca visiva dedicata alla trasformazione nel tempo del quartiere Villini (nuova denominazione dell’area Pisana–Bravetta, a Roma Ovest).
Con LIMINA (dal latino limen, "soglia"), a cura di Simone Cerio, Anna Nagy interpreta il suo territorio di residenza, indagandone le tracce del passato: luoghi che stanno rapidamente cedendo il passo ai nuovi paesaggi della globalizzazione, riscrivendo progressivamente anche il quadrante occidentale della città. La mostra offre un percorso visivo che prende avvio dal lavoro agricolo degli abitanti dell’Agro romano occidentale e giunge fino agli orti urbani “addomesticati” contemporanei, attraversando (spesso alla rovescia) la storia dei primi villini, delle strade non asfaltate, delle prime abitazioni familiari.
La natura, uno dei protagonisti di questa mostra, è anch'essa una soglia. Da un lato rivela una profonda continuità con il passato, facendo rivivere, a soli dieci minuti dal Vaticano, paesaggi ormai dimenticati, la cui configurazione originaria affonda le radici nel Medioevo. Dall'altro, nel suo continuo rigenerarsi, si oppone con vigore non soltanto allo scorrere del tempo, ma anche ai processi della modernità, aprendo nuovi spazi di riflessione sul territorio.
Al centro della ricerca dell’autrice si trova un paradosso inevitabile: i luoghi che emergono dagli archivi familiari raccolti in occasione della mostra appartengono alla generazione che, nel dopoguerra, vi ha costruito una nuova vita. Osservandoli oggi dalla prospettiva dei complessi residenziali in costruzione, essi sembrano appartenere alla storia, pur continuando ad avere un presente tangibile e fotografabile.
Gli spazi (costruiti e naturali) rimangono materialmente gli stessi, ma, nel loro nuovo contesto, non possono più racchiudere il significato che avevano un tempo, nemmeno per i loro abitanti originari. È proprio su questo significato personale e collettivo conservato dai luoghi che indaga questa mostra, proponendo le fotografie d'archivio come chiave interpretativa del presente e la natura come spazio significativo attraverso il quale un quartiere si connette ancora con le forme originarie del suo passato.
Il progetto è patrocinato dal Comune di Roma – Municipio XII e dall'Accademia d'Ungheria in Roma. Sponsor: Charmsuite - Residenze d’arte






