MINYA – GAPscape TIME/Sixth Era
Arte, Arti Performative
GAM Galleria d'Arte Moderna, Via Castello Ursino 26, Catania, CT, 95100, Italia
04/07/2026 - 31/07/2026
Dal 4 al 31 luglio 2026 la GAM - Galleria d'Arte Moderna di Catania ospita
GAPscape TIME/Sixth Era, mostra personale dell'artista Minya, organizzata dal Comune di Catania - Direzione Cultura e dalla Società Storica Catanese, con il patrocinio della Regione Siciliana - Assessorato dei Beni Culturali e dell'Identità Siciliana, della Città Metropolitana di Catania, della Città di Catania, del FAI - Fondo per l'Ambiente Italiano e del Museo del Cinema di Catania.
Il progetto GAPscape TIME/Sixth Era esplora il tempo come materia vivente e la responsabilità dell'individuo nella società contemporanea. Attraverso la metafora degli alveari stilizzati e l'utilizzo di materiali eterogenei, l'artista riflette sulle dinamiche sociali, ecologiche e tecnologiche del presente, evidenziando l'interconnessione globale tra individui, comunità e culture.
La mostra presenta venticinque opere realizzate attraverso una tecnica originale sviluppata dall'artista nel corso degli anni, che combina pigmenti naturali, foglie d'argento e lamponi applicati su plexiglas e juta. Le opere, di grandi dimensioni, trasformano materiali organici e processi biologici in strumenti di indagine artistica, rendendo visibile il passaggio del tempo.
Elemento centrale dell'esposizione sarà una grande installazione processuale realizzata dall'artista direttamente in occasione dell'inaugurazione. Il 4 luglio, giorno del vernissage, sette lastre di plexiglas (140 × 50 cm ciascuna), precedentemente preparate con foglie d'argento, verranno ricoperte da circa 30 chilogrammi di lamponi freschi. Nei giorni successivi il pubblico potrà assistere alla progressiva trasformazione dell'opera: i frutti fermenteranno, si degraderanno e lasceranno tracce permanenti sulla superficie, rendendo visibile il tempo come parte integrante del processo creativo.
Dopo circa una settimana l'installazione raggiungerà la sua forma definitiva, offrendo ai visitatori la possibilità di osservare sia la nascita sia il compimento dell'opera. La mostra diventa così uno spazio di osservazione del cambiamento, in cui il tempo non è soltanto tema della rappresentazione, ma materiale vivo dell'opera stessa.
I lamponi, simbolo di fertilità, trasformazione ed effimero, diventano materia pittorica.
Fermentando e degradandosi, lasciano tracce permanenti sulle superfici, trasformando un processo naturale e temporaneo in memoria materiale. Attraverso questo linguaggio visivo, l'opera invita il pubblico a riflettere sulla tensione tra ciò che è destinato a scomparire e ciò che permane nel tempo.
Il titolo Sixth Era richiama l'Antropocene, la nuova epoca in cui l'azione umana è divenuta una forza capace di modificare profondamente gli equilibri del pianeta. Le strutture ricorrenti, che richiamano alveari stilizzati, evocano una società interdipendente fondata sulla responsabilità condivisa e sulla consapevolezza delle conseguenze delle azioni individuali.
La scelta della Sicilia come luogo della mostra assume un significato particolare. Terra in cui storia, natura e cultura convivono da millenni, l'isola offre un contesto ideale per una riflessione sul rapporto tra trasformazione, memoria e tutela del territorio.
Una prima versione di questa ricerca è stata presentata nel 2019 presso il MACRO - Museo d'Arte Contemporanea di Roma.
La mostra è accompagnata da un catalogo che raccoglie contributi interdisciplinari e riflessioni ispirate al progetto di Achille Bonito Oliva, Gianrico Carofiglio, Mario Tozzi, Robert Pickup,
Sergio D'Arrigo, Andrea Montanari, Ivana Maric e Filippo Cammarano.
BIOGRAFIA
Minya vive e lavora fra Roma e Zurigo. Laureata con lode all'Accademia di Belle Arti
dell'Università di Novi Sad, ha sviluppato un linguaggio artistico distintivo basato sull'utilizzo di pigmenti naturali, foglie d'argento e lamponi applicati su tela e plexiglas.
Le sue opere sono state esposte in numerose sedi internazionali, tra cui il Palazzo delle Esposizioni di Roma, il MACRO - Museo d'Arte Contemporanea di Roma, il Consolato Generale d'Italia a New York, Palazzo Koch - Banca d'Italia, il Castello di Kronberg in Germania e la Jedlitschka Gallery di Zurigo.
Il progetto GAPscape State of Art Italia, curato da Achille Bonito Oliva, è stato presentato al Palazzo delle Esposizioni di Roma e al Consolato Generale d'Italia di New York, coinvolgendo oltre quaranta protagonisti della cultura italiana, tra cui Ennio Morricone, Andrea Bocelli, Umberto Eco, Michelangelo Pistoletto, Piero Angela, Federica Pellegrini e Paola Cortellesi.






