Mostra “Depero Space to Space”: il commento di Daniel Mannini
Arte
Museo Bagatti Valsecchi, Milano, MI, 20121, Italia
07/07/2026 - 02/08/2026
Fino al 2 agosto 2026 il prestigioso Museo Bagatti Valsecchi di Milano, in collaborazione con l'altrettanto prestigioso Museo Mart di Trento e Rovereto, accoglie la mostra personale sul magister Fortunato Depero. Con il titolo simbolico “Depero Space to Space. La creazione della memoria” traccia e declina il desiderio condiviso tra Bagatti Valsecchi e Depero di abitare spazi sospesi tra antico e contemporaneo, entrando in una panoramica davvero sui generis. Infatti, il progetto espositivo scaturisce proprio dalla volontà di sottolineare e rimarcare il parallelismo, che seppur in periodi temporali e in epoche diverse, accomuna e unisce i baroni Fausto e Giuseppe Bagatti Valsecchi con il geniale Depero, ovvero la possibilità di creare e vivere spazi peculiari, che restano come in bilico tra ciò che è stato tramandato dal passato antico e ciò che affiora dal contemporaneo. La mostra segna il ritorno di Depero a Milano dopo 35 anni dall'ultima sua retrospettiva. Le opere di Depero dialogano in maniera interattiva con quelle della collezione museale permanente, offrendo una suggestione visiva e percettiva molto intrigante e affascinante. Sono presenti oltre 40 lavori tutti di livello altissimo, pensati con un allestimento ad hoc per ottenere la resa ottimale d'insieme e provenienti sia dal Mart sia dalla casa d'arte futurista di Depero. Il percorso estremamente variegato avvalora al massimo la fenomenale capacità versatile e volitiva e l'altrettanto eclettismo poliedrico di Depero, che è stato anche progettista, arredatore e scenografo di successo. Inoltre, la mostra diventa occasione preziosa per raccontare il rapporto stretto di centralità empatica tra Depero e Milano, città d'elezione dell'artista appunto. Infatti, nel 1946 ha presentato in anteprima una mostra personale presso la storica galleria Il Camino. Inoltre, sempre a Milano si è svolta un'importante retrospettiva antologica postuma e una successiva esposizione a Villa Reale nel 1989, determinando la sua rivalutazione critica. La mostra odierna diventa così un ritorno, ma anche un nuovo inizio per conoscere questa figura di calibro e di caratura, alimentando e sollecitando un'occasione di approfondimento e di qualificante accostamento. Su questa scia è stato intervistato Daniel Mannini (www.danielmanniniart.it) con alcune domande a tema rivolte dalla dottoressa Elena Gollini, per esprimere il suo commento valutativo e riflessivo su questa esposizione e su ciò che l'immortale maestro Depero ha rappresentato e tutt'oggi rappresenta nel palinsesto della grande storia dell'arte universale.
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