Not here to be seen – Mostra fotografica di Donatella Izzo a cura di Fabio Cosentino

Arte, Fotografia

Black Light Gallery , Via Dante 87/89, Padova, Pd, 35139, Italia
28/02/2026 - 05/04/2026

L’artista milanese Donatella Izzo ripercorre e rinnova una delle ricerche più coerenti e radicali sul tema del volto e dell’identità femminile nell’arte contemporanea,
con una mostra personale nella galleria padovana.

Dal 28 febbraio al 5 aprile 2026
Opening: sabato 28 febbraio h 18:00

Tutto ha inizio dalla serie “No-portraits”, che negli ultimi 10 anni ha caratterizzato il suo percorso artistico; un gesto di rottura, un rifiuto consapevole del ritratto come somiglianza e dell’immagine levigata e standardizzata imposta dalla cultura visiva dei social. Nei lavori il volto non serve a riconoscere, ma a sentire. È uno spazio di attraversamento, una soglia fragile dove emergono tensioni interiori, imperfezioni, tracce di vissuto. L’artista parla infatti di “anti-ritratto”, che non cerca la perfezione ma la verità, anche quando è instabile, incompleta, vulnerabile. Il processo è parte essenziale dell’opera. Ogni lavoro nasce da una fotografia che viene stampata e poi trasformata attraverso interventi fisici e materici: abrasioni, tagli, stratificazioni di colore, polveri, gesso e inchiostri alterano la superficie dell’immagine. Quando questo equilibrio precario raggiunge una forma di rivelazione, l’opera viene nuovamente fotografata, fissando per sempre ciò che per sua natura sarebbe effimero. Il risultato è la traccia di un passaggio più che la rappresentazione di un volto: un’immagine che conserva memoria del gesto, dell’errore, dell’accadimento.
Al centro della serie c’è una riflessione sulla bellezza come esperienza soggettiva e non standardizzabile. L’imperfezione diventa valore identitario e atto di resistenza culturale contro l’omologazione estetica. Come spiega il curatore Fabio Consentino “La sua pratica si sottrae tanto all’idealizzazione quanto alla spettacolarizzazione. Il volto è un evento relazionale che interpella, un’immagine che non serve a possedere l’altro, ma a renderne percepibile l’inafferrabilità” .