Opere e sogno: strano ma vero
Arte, Arti Performative
Art Studio 2, Via Pacifico Valussi 32, Udine, Udine ITALY, 33100, Italia
22/04/2026 - 15/07/2026
Nell’autunno del 2025, conversando con Francesco de Stefano sul suo libro Il sogno è vita (Mimesis 2025) e con il critico cinematografico Giorgio Placereani sui modi di rappresentare il sogno sul grande schermo, ho iniziato a prendere in considerazione il mio passato onirico in previsione di una mostra di opere in bianco e nero.
Certo è che il sognare è un tema affascinante per ciascuno di noi, e non solo al risveglio, ma anche con la creazione di categorie di simboli che di quando in quando schediamo e che rivelano a noi significati molto personali.
Anni addietro appena sveglia annotavo le immagini e le sensazioni, mentre oggi non sono così diligente nella trascrizione, forse perché arrivo ad analizzare velocemente contenuti e sensazioni a livello mentale, ricordandoli anche nel tempo tanto da poterli analizzare. Quindi, facilmente, ho ricostruito le molteplici rappresentazioni tematiche e le ho suddivise in disegni bitonali bianco e nero, quasi dei frame di pellicola cinematografica con ambientazioni serene come quella in cui mi vedo passeggiare tra la folla senza toccare il suolo come se lievitassi e per me sola non esistesse la gravità, oppure scene opposte di tensione, avvolte nell’oscurità, con soldati, armi, violenze e paure. Ho lasciato scorrere sulla carta la grafite, immersa nel percepirmi dentro le scene vissute nella fase Rem del riposo. Essere nel ricordo del vissuto sognato a occhi chiusi è essere registi di storie vere, tangibile, perché le interazioni tra fuori e dentro di noi si riflettono nel movimento di neuroni, sinapsi, assoni che lavorano imperterriti nel tempo (Seconda Natura, Gerald M. Edelman) anche se decidiamo di non muoverci.


