Sensibus Picta. La prima mostra in ricordo di Roberta Ferrarese: trent’anni docente alla Ligustica

Arte

Via dei Giustiniani 37, Life Events, Genova, Ge, 16100, Italia
01/03/2025 - 22/03/2025

A due anni dalla scomparsa, la prima mostra postuma di Roberta Ferrarese, docente dell'Accademia Ligustica di Belle Arti di Genova

Genova celebra la professoressa Roberta Ferrarese, per trent'anni insegnante di pittura all'Accademia Ligustica di Belle Arti di Genova e lo fa nel modo che lei maggiormente avrebbe gradito: una mostra con le sue opere.
Si intitola "Sensibus Picta - simboli antichi ed elementi naturali nell'opera pittorica di Roberta Ferrarese -" e sarà allestita dal 1 al 22 marzo presso il centro di mostre temporanee "Life Events" di Via dei Giustiniani 37".

Da un intreccio di incontri: la mostra

La mostra nasce quando il ricordo affettuoso di due sue ex allieve - Giacomina De Palo e Alessandra Varbella - si incontra con la volontà di rendere omaggio dei suoi cugini eredi - Giorgio e Angelo Ferrarese - e intercetta la disponibilità della direttrice del centro mostre Life Events, Francesca Giomi.

"Siamo state incaricate di sistemare il suo archivio iconografico - raccontano le sue ex allieve, curatrici della mostra -. La sua produzione di circa 500 lavori, molti dei quali trovavano casa nel suo atelier nel centro storico, in salita dei Pollaiuoli, sono una ricchezza per la città che va condivisa. È una pittura e scultura neofigurativa tra suggestioni simboliste e soluzioni informali".

Vernissage, orari, catalogo

In Via dei Giustiniani 37, l'inaugurazione è fissata sabato 1 marzo alle ore 17.30 e sarà visitabile dal giovedì al sabato dalle 16.30 alle 19.30 o su appuntamento.
Per l'occasione saranno presenti gli eredi che, per impreziosire la memoria artistica di Roberta Ferrarese, hanno voluto fortemente un catalogo, corredato da un testo critico di Alessandra Gagliano Candela, docente di Storia dell'Arte all'Accademia Ligustica di Genova.

Le opere di Ferrarese, "Relitti dell'esistenza".

"Dai fondi oscuri od ocra emergono statue antiche, oggetti comuni: tracce di visioni di una quotidianità misteriosa che si percepisce con i sensi, ma viene evocata attraverso il ricordo" - spiega Gagliano Candela -. Le opere di Ferrarese suggeriscono una percezione delicata ed originale del mondo - più interiore che esteriore - nella quale le figure appaiono come relitti dell’esistenza".
E, parlando di tecnica, "le forme affiorano sulla tela in piccoli grumi, emergono dall’ombra di una tessitura vissuta e
quasi graffiata, il colore non steso uniformemente, ma consumato nel
passaggio sulla tela, rivelano il procedere quasi per sottrazione", aggiunge sempre Gagliano.

Le due sezioni: fossili e fiori

La produzione di Ferrarese è molto ampia per questo Francesca Giomi lavorando a contatto con le curatrici rende omaggio ad una grande figura del panorama artistico genovese con una selezione di 24 opere che approfondiscono il tema "Simboli antichi ed elementi naturali". "Da archeologa, non potevo che scegliere questo argomento. Sono grata al lavoro di tutti per avermi fatto approfondire la pittura di Ferrarese e lo sono ancor di più per aver scoperto questa sua passione che ci accomuna: una sensibilità per pitture rupestri, fossili e marmi antichi".

Nello specifico la mostra si divide in due sezioni, la prima dedicata al mondo fossile e antico e la seconda che riprende gli elementi vegetali, memoria del profluvio di piante che ornavano il suo studio. In entrambe le sezioni si potrà osservare la vena poetica che trasforma gli oggetti, estraendoli dal contesto. Non ci sono nature morte ma interpretazioni.

Vita e musei

Roberta Ferrarese nasce nel 1944 a Genova dove vive e lavora. Seguendo le orme del padre, restauratore di ceramica antica, comincia la sua arte nella scultura in creta. Successivamente si dedica ai lavori in ferro: la sua opera di grandi dimensioni "Prometeo" oggi si trova alla Camera di Commercio di Parma. Successivamente sceglie di maturare nella pittura alla sequela di Giannetto Fieschi. Vincitrice di numerosi premi, come il Premio Virgilio D’argento Lubiam - Marzotto (1979), le sue opere sono esposte a Genova alla GAM e al Museo dell’Accademia Ligustica di Belle Arti.