“Un tempo che misura i luoghi” mostra personale di Simone Massi

Arte, Design, Altro

Via Roma Libera 10, Roma, RO, 00153, Italia
07/02/2026 - 21/02/2026

Opening: sabato 7 febbraio 2026, ore 17.00
Sede: Tricromia – Home Gallery
Via Roma Libera 10, Roma
Periodo di apertura: fino al 21 febbraio 2026
Ingresso libero all’opening
Nei giorni successivi visita su prenotazione,
dal mercoledì al sabato, ore 11.00–18.00

Roma – Tricromia presenta Un tempo che misura i luoghi, mostra personale di Simone Massi che riunisce 50 disegni a matita e pastelli, restituendo con precisione il lavoro di uno degli autori più significativi dell’animazione d’autore contemporanea.
Illustratore, autore e regista, Massi è riconosciuto a livello internazionale per i suoi cortometraggi pluripremiati e per una ricerca che rappresenta una delle più alte espressioni della tradizione artigianale dell’animazione frame by frame, di cui è oggi tra i più autorevoli continuatori. Il suo segno, preciso e radicale, scava la superficie del foglio dando forma a paesaggi, volti e tensioni emotive di grande forza evocativa.
Alcuni dei suoi disegni sono stati recentemente posti in dialogo con le fotografie di Mario Giacomelli nella mostra Passaggi. Mario Giacomelli e Simone Massi, allestita a Fabriano negli spazi di Zona Conce. Un confronto tra due poetiche accomunate dall’idea di movimento dell’immagine: latente nella fotografia di Giacomelli, incisivo e amplificato nei lavori di Massi.
Un tempo che misura i luoghi si inserisce nel percorso di collaborazione avviato da tempo tra Tricromia e Simone Massi, iniziato con il libro d’artista Scene dentro noi, progetto ispirato al suo universo cinematografico, con prefazione di Luca Raffaelli. Un lavoro compatto e coerente, attraversato da un segno essenziale, intenso e misurato, che restituisce un senso di rigore e concentrazione quasi ascetici.
Il lavoro grafico di Massi è profondamente legato alla sua terra d’origine: le colline marchigiane tra il mare Adriatico e l’Appennino, in particolare la Valle del Cesano e i territori tra le province di Ancona e Pesaro Urbino. Nei suoi disegni prende forma una comunità umana connessa al lavoro agricolo e alla cura del paesaggio, una popolazione che ha trasformato l’ambiente nel corso dei secoli, fino alla crisi e al superamento di un sistema tradizionale.
Le figure contadine, ricorrenti nella sua iconografia, diventano depositarie di memoria e identità. Il tratto scuro e profondo – simile alla grafite o al carbone – è al tempo stesso fluido e ruvido, capace di espandersi, deformarsi e rigenerarsi. Le narrazioni visive si collocano in un tempo che richiama il Novecento, insieme storico e simbolico, attraversato da valori come il lavoro manuale, il rapporto con la terra, il passaggio tra generazioni e la resistenza.
Le opere animate di Massi descrivono un universo di presenze compatte e silenziose, figure immobili e radicate nella loro fisicità, che tuttavia sembrano sottrarsi alla gravità, muovendosi in una dimensione sospesa, simile a quella del sogno o del ricordo. Spazio e tempo si dissolvono in una temporalità ciclica, assoluta, senza inizio né fine.

Note biografiche
Simone Massi (Pergola, 1970) è artista, illustratore e autore di cortometraggi di animazione riconosciuto a livello internazionale. Ha ricevuto numerosi premi, tra cui un David di Donatello, quattro Nastri d’Argento e un Premio Ennio Flaiano. È autore delle sigle di tre edizioni della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Nel 2023 ha realizzato il suo primo lungometraggio animato, Invelle, continuando a esplorare una narrazione sospesa tra memoria individuale e collettiva, realtà e visione. Con Tricromia ha pubblicato Scene dentro noi (con prefazione di Luca Raffaelli, 2013).

Per informazioni e prenotazioni
www.tricromia.com
PRESS KIT: https://drive.google.com/drive/u/1/folders/1D_lxUwRgUxEg7_h194g8y7ef02p2MqHY