anteprima esclusiva del progetto internazionale AMOUR FRAGILE di ALESSANDRO VALERI
Arte, Fotografia
via vetta d'italia , 6, Milano , MI , 20144, Italia
25/06/2026
Il 25 giugno alle ore 18.30, la galleria Federica Ghizzoni presenta a Milano, presso la casa-galleria MY VIEW, "Amour Fragile", mostra personale di Alessandro Valeri a cura di Beatrice Fellegara. L’evento si configura come l'esclusiva private preview italiana del progetto. La mostra costituisce l’innesto fenomenologico e la prima restituzione espositiva di "In-thymos", il più ampio progetto di ricerca internazionale condotto da Beatrice Fellegara a partire dal 2024. Sviluppato sotto il coordinamento scientifico di ICONE (Centro Europeo di ricerca in Storia e Teoria dell’Immagine dell’Università Vita-Salute San Raffaele), il percorso vanta la partnership istituzionale della Rothko Chapel di Houston. Questo solido impianto scientifico attraversa prestigiosi milestone internazionali, toccando la Fondazione Palazzo Strozzi, la Biennale di Venezia, la Fabbrica del Vapore, l'Università di Houston e il Museo del Design di Barcellona. Il network propone una visione museale innovativa, sostituendo i dati quantitativi con la metodologia della Intimacy Generation per connettere intimamente pubblico e opera.È proprio la ricerca visiva di Alessandro Valeri a dare una straordinaria traduzione formale a questo impianto globale. Con Amour Fragile, l'artista eleva l'intimità a categoria estetica e filosofica radicata nel thymos, un luogo del sentire che unisce individuo e comunità. Il fulcro dell'esposizione è composto da 18 Polaroid monumentali (cm 100 x 120), di cui 4 inedite visibili in anteprima. Nelle mani di Valeri il mezzo fotografico rifiuta il consumo visivo rapido. Diventa invece un "rituale d’intimità collettiva" che sfida l'alienazione dello sguardo contemporaneo.Come scrive la curatrice Beatrice Fellegara, la mostra è un’indagine sulla soglia tra l’urgenza di ghermire il mondo e la distanza che ci separa dalla realtà. Tra forme che perdono nitidezza e la bellezza polverosa del frammento, lo sguardo si fa dispositivo di resistenza. Un invito a esplorare l'inconcepibile, dove la fragilità diventa la nostra vibrazione più profonda.





