THROUGH HER LENS – Le immagini come infrastrutture del contemporaneo
Arte
Via Don Luigi Palazzolo nr.42, Bergamo, bg, 24122, Italia
03/10/2026 - 28/02/2027
La mostra "Through Her Lens" esplora come le immagini contemporanee si siano trasformate da semplici rappresentazioni a vere e proprie "infrastrutture" capaci di plasmare soggettività, memoria e relazioni di potere. Il titolo non rimanda a una visione essenzialista dello "sguardo femminile", ma utilizza la "lente" come dispositivo critico per decostruire i regimi visivi odierni. In questo contesto, la fotografia supera i propri confini bidimensionali per ibridarsi fluidamente con video, performance, archivi e installazioni.
Il percorso espositivo costruisce un dialogo intergenerazionale tra 32 artiste internazionali (da pioniere storiche come Cindy Sherman, Francesca Woodman e Letizia Battaglia, fino alle voci contemporanee più radicali) e si articola in quattro sezioni tematiche di forte attualità:
Corpo, soglia e discontinuità del soggetto: traccia l'evoluzione dalla frammentazione del sé fino alle tensioni biopolitiche e tecnologiche dei corpi ipermediati contemporanei.
Memoria, archivio e costruzione del passato: parte dalla militanza documentaria per giungere a un approccio in cui le artiste operano come "archeologhe", svelando la storia come materia plastica in perenne riscrittura.
Ecologie della percezione: ridefinisce il paesaggio, spogliandolo del ruolo di mero sfondo per trasformarlo in un complesso sistema relazionale post-antropocentrico.
Oltre il medium e Politiche dello sguardo: esplora l'evoluzione intermediale e analizza le attuali infrastrutture di sorveglianza algoritmica, ribadendo la natura intrinsecamente politica dell'atto di guardare.
Oltre a indagare le mutazioni dell'immagine, l'esposizione offre una profonda riflessione sull'emancipazione delle donne nel sistema dell'arte. Ripercorre idealmente l'uscita dalle dinamiche patriarcali per celebrare un presente in cui l'espressione artistica femminile si impone per la sua straordinaria forza di denuncia e di ricerca, senza più alcuna necessità di etichette di genere




