ARCA( voci dall’arca e la favola dei figli ciechi)

Arte, Arti Performative

VIA ANTICHE TERME, FERENTINO, FR, 03013, Italia
22/12/2022 - 13/01/2023

Giampaolo Parilla disporrà tele di grande formato per tutto lo spazio della chiesa, riattivando il "percorso per stazioni" delle pitture musive medievali; Matteo Gobbo inserisce encefali di pietra nel percorso, una video installazione di una veduta marina e una scultura-embrione nella cripta.
Si può dire che Gobbo allestisce l'arca e Parilla dispone i corpi fragili in esodo nella stessa.
Paris eseguirà le letture d'apertura.

Voci dall’arca è lo sfondo “spazio-temporale” dell’evento; “la favola dei figli ciechi” è propriamente il percorso, il movimento narrativo, la favola dei figli del dopo-diluvio, ciechi di fronte all’”Iper-oggetto” del cataclisma.

"Un iperoggetto può essere un buco nero. Un iperoggetto può essere il centro petrolifero nell’area di Lago Agrio, in Ecuador, o la riserva di Everglades in Florida. Un iperoggetto può essere la biosfera o il sistema solare. Un iperoggetto può essere la somma complessiva di tutto il materiale nucleare presente sulla Terra." Timothy Morton, Iper-oggetti

A questi iper-oggetti, tra cui è presenta la contemporanea paura del nucleare, includiamo anche “la pandemia”.
Il pubblico seguirà dunque un percorso pre-cinematografico, in cui la narrazione è creata attraverso il cammino, come accadeva, non accaso, nei racconti musivi delle chiese cristiane, la chiesa di Santa Maria Maggiore, per esempio, in cui il racconto si sviluppa per quadri per poi sospendersi e diventare pura contemplazione in corrispondenza dell’arco trionfale e dell’abside.

Tema centrale della mostra e dei “recital con stazioni pittoriche” ma potremmo dire del presepe per immagini, sarà “la fragilità”, un tema delineato molto precisamente dal teologo Jean Paul Hernández durante Le notti di Nicodemo nella Chiesa di Bologna.
Il gesuita fa riferimento alla pratica di Antoni Gaudì di creare composizioni con maioliche rotte, creare “mosaici” con maioliche spezzate. “Mettere insieme pietruzze, pietre rotte”. Creare, pensare il limite, ciò che è spezzato. Nel limite, il possibile diventa luminoso.
Come è scritto nel vangelo, infatti, “La pietra scartata dai costruttori è diventata pietra d’angolo”. In quanto scartate, frammenti, possono essere messe insieme per comporre qualcosa.