CONTAMINAZIONI 2026
Arti Performative
Via Antonino Lo Surdo, 51, Roma, RM, 00146, Italia
17/10/2026 - 13/12/2026
Il Molinari Art Center Teatrolibero (Via Antonino Lo Surdo, 51), presenta CONTAMINAZIONI 2026, la rassegna ideata nel 1994 da Giacomo Molinari, che torna con un progetto articolato in due percorsi dedicati ai linguaggi della scena contemporanea: RESPIRI, dedicato alla danza, e LABOX, dedicato alla prosa.
Sostenuta dalla Regione Lazio e con il patrocinio del Municipio Roma XI Arvalia Portuense, la rassegna è diretta artisticamente da Giacomo Molinari e nasce con l’obiettivo di favorire il dialogo tra linguaggi, generazioni ed esperienze differenti, creando uno spazio di incontro, ricerca e confronto tra artisti e pubblico.
«Due linguaggi. Un’unica visione. Corpi che raccontano. Parole che danzano.»
È questo il motto che accompagna CONTAMINAZIONI e ne esprime la vocazione: mettere in relazione danza e parola, corpo e racconto, movimento e drammaturgia, superando i confini tra discipline e trasformando le differenze in occasioni di confronto e contaminazione artistica.
Con RESPIRI e LABOX, CONTAMINAZIONI 2026 disegna due percorsi autonomi e complementari, uniti da una stessa visione: valorizzare la ricerca contemporanea e alimentare un dialogo vivo tra artisti, linguaggi e pubblico.
CONTAMINAZIONI si inserisce nel percorso che il Molinari Art Center Teatrolibero porta avanti da anni nella promozione e nella diffusione della cultura e delle arti performative.
Accanto all’attività di formazione, il Centro intende rafforzare il proprio ruolo come luogo di produzione, ricerca, incontro e condivisione artistica, capace di offrire opportunità concrete alle nuove generazioni e di favorire il dialogo tra artisti, pubblico e territorio.
In questa prospettiva assume particolare rilievo il rapporto con il Municipio Roma XI Arvalia Portuense. L’obiettivo è contribuire, attraverso la cultura, alla crescita e alla vitalità del territorio, creando occasioni di partecipazione e incontro e avvicinando alle arti performative un pubblico sempre più ampio. Un progetto culturale che sceglie così di radicarsi nel territorio e, allo stesso tempo, di aprirlo a nuovi linguaggi, esperienze e possibilità di confronto.


