GIOVANNI RONZONI 80_20

Arte, Design, Architettura

LAZZARO Galleria d'Arte Contemporanea - Palazzo Andrea Doria - Piazza San Matteo, 17- Salita all'Arcivescovato 5r, GENOVA, GE, 16123, Italia
23/09/2020 - 06/10/2020

Lazzaro Galleria d'Arte Contemporanea riparte con nuove energie, nel giorno dell’equinozio d’autunno, il 23 settembre 2020 alle ore 18 con la mostra personale di Giovanni Ronzoni (1952, Lissone MB), artista poliedrico e multidisciplinare, dal sorprendente effetto estetico ed emozionale. Nei suoi 40 anni di attività Giovanni Ronzoni, servendosi di tutti i linguaggi dell’arte ha orientato la sua ricerca all’essenzialità, nella pratica della sottrazione e del silenzio, ottenendo numerosi riconoscimenti nazionali ed internazionali.
Tra grafica e pittura, nascono opere in cui il supporto cartaceo è contenuto e contenitore, soggetto e oggetto, superficie piana alla ricerca della terza dimensione attraverso piegature, squarci e interventi di colore con inaspettati esiti formali. I suoi lavori derivano dallo studio su luce/ombra, su pieno/vuoto: sintesi estrema del linguaggio di “azzeramento e sottrazione” che coniuga il concetto di pregnanza con quello di leggerezza e semplicità. Il bianco, la luce e il vuoto sono valori che si caricano di un gesto estremo, spregiudicato, libero, caratterizzando segno, opera e spazio di un’armonia assoluta e di una profonda spiritualità.
Sono “menhir contemporanei” le sculture realizzate coniugando pensiero artistico e abilità manuale. Ma a differenza dei menhir neolitici ben piantati con tutto il loro peso nel terreno, queste possiedono una leggerezza e una sinuosità che dalla terra le innalza verso il cielo. Dalla terra prendono il legno, il metallo, ma anche materiali poveri come il gesso e i sassi per racconti materici che, a seguito dell’intervento artistico, sprigionano un’intrinseca eleganza. Nelle forme slanciate e aerodinamiche si indovina la sua formazione da architetto, ma le sue sculture vanno oltre l’aspetto formale perché vibrano di una forte carica vitale e di un significato simbolico che rimanda all’esistenza umana.
Negli ultimi anni si è avvicinato alla poesia, imprimendo ai testi una cifra stilistica unica: i suoi componimenti poetici e i libri d’artista sono poesie visive dove la forma è tutt’uno con il contenuto, dove la grafica si sposa con la parola enfatizzandola e rendendola fruibile anche visivamente. Nell’aprile 2020 ha ricevuto ad Imola il “Premio alla Carriera Alda Merini”.
Giovanni Ronzoni racchiude in pochi ma ben precisi temi la sua poetica: vita/morte, nascita/rinascita, passione/emozione. Il lavoro di cesellatura delle forme ha memoria delle forme primordiali, deriva dall’osservazione e dal profondo contatto con la Natura, ma si nutre anche dello spirito dei suoi maestri: Achille Castiglioni, Bruno Munari, Le Corbusier.