Le storie, le radici

Arte

Palazzo dei Musei, Via Giovanni Calderini 25, Varallo, VC, 13019, Italia
07/03/2025 - 13/04/2025

"Le radici, le storie" è la restituzione al pubblico del lavoro effettuato da Sonia Arienta, drammaturga testuale-visiva e ricercatrice con gli abitanti e i villeggianti storici dei Comuni di Alto Sermenza, Carcoforo, Civiasco, Rassa, Rimella e Rossa in Alta Valsesia, nel corso del progetto triennale di drammaturgia montana partecipata “Nidi, nodi. Fluidi”, curato da Gabi Scardi.
In un contesto installativo - in cui convivono disegni, sculture morbide, testi - emergono le storie incentrate su personaggi non umani, raccolte durante le interviste agli abitanti, ora collocate nelle tre sale dedicate alle mostre temporanee del Palazzo dei Musei.
Incontri fuggevoli e inaspettati con animali selvatici, rapporti quotidiani con gli animali domestici, pensieri, osservazioni, ricordi legati agli alberi, o a oggetti familiari creano un insieme di voci, costruiscono un racconto corale, una visione panoramica del modo di vivere, di sentire, percepire il rapporto con la natura e l’ambiente degli abitanti dell’Alta Valsesia. Ma non solo. Le testimonianze raccolte – brevi, dallo spazio di una riga a una pagina - sono state trascritte dall'autrice senza l'ausilio di registratori o video, così da mantenere il più possibile un contatto spontaneo con il parlante. Per questo stesso motivo si è cercato di mantenere la caratteristica orale delle narrazioni raccolte.
Si è ottenuto un affresco collettivo che stimola la riflessione sul rapporto delle persone residenti in un'area interna, con gli altri esseri viventi e con oggetti, o tecniche, abitudini dei quali si sta per perdere la memoria. Questo insieme di storie è un modo di meditare sul concetto di “radici”, come radicamento al suolo, a un territorio "difficile", in quanto piuttosto "isolato" e come dimensione di connessioni sotterranee, salde e complesse.

Nella prima sala, in un contesto installativo affidato a una quarantina di disegni a china (di dimensioni variabili) che si sviluppano attorno al concetto di radici, prendono vita le storie dedicate a alberi, oggetti, situazioni. Oltre che sulle pareti, le storie sono leggibili a parte, in un raccoglitore.
Nella stessa sala e nella successiva trovano spazio installazioni suggerite dal modo immaginifico di vedere gli alberi da parte dei bambini nati nella prima metà del Novecento, attraverso l'uso di rami e tronchi, delle loro trasformazioni "in altro" durante i loro giochi.
Nella terza e principale sala - la ex chiesa di San Carlo - è collocato l'Archivio delle storie di animali. A partire dagli spazi preesistenti, Sonia Arienta ha ricreato un'installazione site specific immersiva, in cui convivono idee diverse di montagna, di ambiente, di rapporti con gli animali e di finzione, perché spesso l'idea di montagna dei cittadini è "fittizia", idealizzata, addomesticata. Pareti di arrampicata indoor (finte, non praticabili) ospitano numerosi animali selvatici scappati dall'Archivio delle Storie che occupa la parete centrale. Al centro del locale un’installazione a pavimento composta da cerchi concentrici di fogli di carta bianca, azzurro chiaro e azzurro scuro riportano le parole raccolte dagli abitanti a proposito del concetto di “Fiume”. A questa “pozza” d’acqua si abbevera un piccolo branco di volpi, a grandezza naturale, sculture morbide di velluto grigio, autoportanti. Nelle quattro nicchie trovano spazio una parte di archivio e tre postazioni di supporto, per la lettura delle storie.

Nidi, Nodi. Fluidi è un progetto di drammaturgia partecipata creato dalla drammaturga visiva e testuale Sonia Arienta PhD, per e nei Comuni di Alto Sermenza, Carcoforo, Civiasco, Rassa, Rimella e Rossa, con la coordinazione di Unione Montana dei Comuni della Valsesia. Gabi Scardi, curatrice, critica d’arte contemporanea, specializzata in arte pubblica e docente universitaria veglia sulla qualità dell’ideazione e della realizzazione. L’iniziativa è gratuita e la visita dei percorsi espositivi non richiede prenotazioni.
Partner sono Fondazione Valsesia Ente Filantropico del Terzo Settore, ATL terre Alto Piemonte, il Palazzo dei Musei di Varallo, l’ISS Carlo D’Adda-Liceo Artistico di Varallo, l’Ente Parco Naturale Alta Valsesia, Il Centro Studi e Documentazione Giovanni Turcotti (Borgosesia). La mostra ha il patrocinio del Comune di Varallo.