MARTEDÌ 17 MARZO LA PRESENTAZIONE DEL LIBRO “ARCHITETTURE DEL NOI” DI RAUL PANTALEO
Arte, Design, Architettura
Va Santa Croce, 19, Milano, MI , 20122, Italia
17/03/2026
EMERGENCY | MILANO
MARTEDÌ 17 MARZO LA PRESENTAZIONE DEL LIBRO “ARCHITETTURE DEL NOI” DI RAUL PANTALEO
A CASA EMERGENCY LA RASSEGNA CULTURALE
“TROVARE LE PAROLE. DIALOGHI PER R1PUD1ARE LA GUERRA”
DAL 5 AL 25 MARZO NEL GIARDINO DELL’ONG L’INSTALLAZIONE “UN NOME, UN BAMBINO. UN NOME, UNA BAMBINA”
Martedì 17 marzo alle ore 19.00 a Casa EMERGENCY, in via Santa Croce 19, ci sarà la presentazione del libro Architetture del Noi di Raul Pantaleo, architetto cofondatore dello studio TAMassociati, che ha collaborato con EMERGENCY nella realizzazione di vari centri sanitari nel mondo. A dialogare con l’autore sulla dimensione emotiva dell’architettura, ci saranno Roberto Crestan, area director ANME di EMERGENCY, e gli architetti Maria Vittoria Capitanucci e Jacopo Muzio. Modererà l’incontro Valentina Lonati, giornalista freelance.
Di fronte alla distruzione, il costruire è un gesto primordiale. È la risposta naturale dell’uomo al vuoto lasciato dalla guerra. Secondo l’autore anche l’architettura può essere un balsamo per lenire le ferite della guerra. Un tetto che protegge, l’odore dell’intonaco fresco, sono piccoli segni che parlano di ciò che troppo spesso diamo per scontato: la possibilità di contare su un luogo da abitare, su uno spazio che custodisca la vita e restituisca dignità al quotidiano. Soprattutto nei momenti in cui le guerre costringono le persone a fuggire e lasciare le proprie case, appare evidente il legame che unisce alla propria abitazione, luogo sicuro e popolato da ricordi.
L’incontro è organizzato in collaborazione con l'Ordine degli Architetti PPC della Provincia di Milano e avrà la durata di 2 ore. Agli architetti che parteciperanno saranno riconosciuti 2 CFP (Codice: ARMI5302, frequenza minima: 100%).
L’appuntamento rientra nella rassegna culturale “Trovare le parole. Dialoghi per R1PUD1ARE la guerra” di EMERGENCY che, con una serie di incontri con docenti, autori e giornaliste vuole stimolare una riflessione sul potere delle parole nel costruire la pace ed ispirare l’impegno che ciascun individuo può impiegare nel creare una società più giusta e senza guerra.
Fino al 25 marzo, inoltre, Casa EMERGENCY ospiterà l’installazione “Un nome, un bambino. Un nome, una bambina” di La scuola per la Palestina. L’esposizione è stata realizzata, come opera collettiva, da genitori, insegnanti, bambini e bambine di diversi servizi per l’infanzia della città di Brescia e della provincia, che hanno scritto su strisce bianche di tessuto i nomi e le età dei 20.000 bimbi e bimbe uccisi a Gaza.
Tutti gli incontri sono gratuiti con prenotazione consigliata.
Per riservare un posto: www.emergency.it/trovareleparole
Per rimanere aggiornati sulla rassegna “Trovare le parole” è possibile consultare il sito: www.emergency.it/trovareleparole
Raul Pantaleo è architetto e cofondatore di TAMassociati, che segue la filosofia dell’impact design. Ha studiato a Venezia e insegna alla facoltà di Architettura di Trieste. Ha realizzato molti degli ospedali di EMERGENCY in Africa, come il Centro Salam di cardiochirurgia in Sudan e il Centro pediatrico ugandese di Entebbe, lavorando con Renzo Piano. Nel 2014 è stato nominato architetto italiano dell’anno e nel 2016 ha curato il Padiglione Italia alla mostra Biennale di architettura di Venezia. Ha pubblicato diversi libri, come Architetture resistenti, Terre perse. Un viaggio nell’Italia del dissesto e nella speranza e Architettura della felicità. Futuro come sostanza di cose sperate.
Roberto Crestan dirige la Rete sanitaria d’eccellenza in Africa di EMERGENCY, con cui lavora da più di venti anni. Ha lavorato per anni come geometra nella sua città natale, Sacile. Oggi coordina per l’ong la costruzione e la manutenzione di tutti gli edifici gestiti direttamente dall’organizzazione.
Valentina Lonati è una giornalista freelance milanese. Ha studiato Scienze Politiche a Berlino e oggi collabora con testate nazionali e internazionali come Living del Corriere della Sera e Forbes. Scrive per The Wom, occupandosi di storie di donne forti e ribelli. Scrive spesso di design e arte e della loro relazione con le dinamiche sociali e culturali.

