Mauro Staccioli. Overcoming Barriers

Arte

Fondation CAB, 5766 Chemin des Trious, Saint-Paul de Vence, Francia, 06570, France
14/03/2026 - 31/07/2027

Il progetto "Overcoming Barriers", a cura dell’Archivio Mauro Staccioli con il supporto dell’Italian Council 2025, si sviluppa in due momenti differenti nelle due sedi della Fondation CAB (Bruxelles, Saint-Paul de Vence).
La presentazione al pubblico il 14 marzo 2026 prevede l’acquisizione e la collocazione permanente dell’opera "Senza titolo. Triangolo dai lati curvi", 2006 (acciaio corten, 260x240x35 cm) all’interno del giardino di sculture della Fondation CAB nella sede di Saint-Paul de Vence.

La scelta di posizionare l’opera nella sommità del parco, a ideale convergenza delle fughe prospettiche che giungono dal basso, sollecita la tensione dello sguardo verso l’alto, favorendo il valore della convivenza tra forma e paesaggio, tra volume e spazio, tra la firmitas dell’opera e la sua dinamica apertura verso il mutevole e l’impermanente. Nella concezione imperfetta, asimmetrica e sbilanciata dell’elemento geometrico la scultura sfida l’equilibrio e la staticità, sposta il suo baricentro, contempla impercettibili variazioni illusionistiche della forma, rinunciando a ogni presunta e matematica oggettività. Un’intenzione che privilegia il paradosso alla razionalità, la deformazione alla certezza: “Preferisco il desiderio della sospensione come stato di creatività, il desiderio di governare l’insicurezza dell’ideazione.”
Presso la Fondation CAB nella sua sede di Bruxelles, seguirà dal 9 giugno al 10 luglio 2027 la mostra retrospettiva "Mauro Staccioli. Overcoming Barriers", curata da Roberto Lacarbonara insieme al volume, edito da Hatje Cantz Verlag, Berlino, in italiano/inglese/francese con contributi critici di Marica Antonucci, Bruno Corà, Roberto Lacarbonara, Caterina Martinelli, Duccio Nobili e Giuliano Sergio.

Biografia
Mauro Staccioli nasce nel 1937 a Volterra, dove si diploma nel 1954 all’Istituto d’Arte. Nel 1960 si trasferisce in Sardegna dove insegna, quindi nel 1963 si sposta a Lodi e poi a Milano dove diventa direttore del Liceo Artistico di Brera nel 1974/75 e 1978/79 e del Liceo Artistico Statale di Lovere (BG). Gli inizi della sua attività artistica sono intrecciati all’esperienza didattica e alla militanza politica. Dalla fine degli anni Sessanta si dedica alla scultura, sviluppando l’idea di una stretta relazione con il luogo dove l’opera è collocata. Negli anni Settanta elabora “sculture-intervento” caratterizzate da una geometria essenziale e dall’uso di materiali semplici come il cemento e il ferro. Negli anni Ottanta la sua ricerca perde durezza e aggressività, per sfidare apertamente lo spazio sovvertendo equilibri statici e dimensionali. Comincia così a lavorare sul rapporto tra segno e paesaggio, tematica che caratterizza le sue opere monumentali più note. Staccioli scompare nel 2018 a Milano, lasciando il suo archivio presieduto dalla figlia Giulia e diretto da Andrea Alibrandi.
https://maurostaccioli.org/it/biografia-it/