SINCRETISMI FUSIONI TRA LEGGEREZZA E MATERIA Mostra di fotografica di Andrea Sardella

Arte, Fotografia

Apromastore Academy, Vicolo dell'Assunta, 5, Busto Arsizio, VA, 21052, Italia
02/10/2026 - 11/10/2026

Corpi che diventano arte. Arte che rompe i confini e diventa immateriale, emozione pura.

Da queste compenetrazioni e trasformazioni nasce SINCRETISMI – fusioni tra leggerezza e materia, il nuovo progetto fotografico fine art di Andrea Sardella, in mostra presso Apromastore Academy di Busto Arsizio a partire dal 2 ottobre 2026.

Questo progetto si articola in tre diversi momenti che nascono da incontri tra corpi e materie, che si trasformano e compenetrano vicendevolmente, contaminandosi e modificando le loro essenze fino a generare immagini perfette sospese nel tempo e nello spazio.
Nel primo momento le sculture metalliche dell’artista Michele Penna sembrano dialogare con il corpo dorato della modella con una continuità e contiguità che sembrano trascendere lo scatto stesso. La dominanza del colore oro richiama l’opulenza, l’eternità, il desiderio e sembra andare oltre la superficie della foto per abbracciare lo sguardo di chi osserva e trascinarlo con sé nel suo sognato.

Nel secondo momento il focus si sposta sul corpo umano: i corpi, dipinti dalle sapienti mani di Lorenza Bacchieri, diventano il centro di un dialogo che si dipana in una dicotomia tra l’oro e l’argento, pronti a intrecciarsi per dar vita ad una nuova forma.
Se l’oro richiama la terra, il calore, l’abbondanza, l’argento sembra fargli da controcanto con note che richiamano la purezza, la lontananza, il mistero siderale. Queste due entità trovano una forte e potente contiguità e lo scatto è pervaso da una tensione di attrazione e specularità che spinge le due figure a fondersi e restare comunque distinte.

Nel terzo momento, nato dalla collaborazione con l’artista Akila Porage che ha realizzato le tele, il corpo umano prende vita, sembra uscire dall’intonaco e dal pennello della Creazione per diventare una realtà traboccante di vita. Il corpo umano non è più solo parte del dipinto ma diventa una sua estensione viva e pulsante, pronta ad afferrare il mondo, pur senza staccarsi completamente dal dipinto stesso che ne è insieme humus e radice. La figura umana smette allora di essere una realtà lontana, raffigurata per la sua perfezione, per diventare un tramite

Da questi incontri — carne e metallo, oro e argento, corpo e pittura — nascono immagini che vanno oltre il ritratto e il perfetto gioco di luci e ombre, diventano emozioni potenti con un forte potere evocativo. Noi non siamo più solo passivi fruitori ma ci nutriamo di tutta la potenza evocativa che trabocca da ogni immagine.

Ogni fotografia è una piccola narrazione visiva, costruita con estrema cura compositiva e un uso sapiente della luce, che nell’opera di Sardella non è mai un semplice strumento tecnico ma un vero e proprio linguaggio capace di svelare o nascondere, scolpire le forme e evocare atmosfere sospese tra realtà e desiderio.

Il risultato è una serie di opere in cui la fotografia fine art si fa tramite tra pensiero ed emozione, invitando chi osserva ad andare oltre la superficie per entrare in una dimensione più intima e sognata.