Untitled (La Pelle della Materia)

Arte

Piazza di Santa Maria Maggiore, Via Salaria, 971, Alatri / Roma, Italia, 03011, Italia
13/11/2021 - 05/12/2021

Il progetto Untitled (La Pelle della Materia) dell’artista Marco Eusepi (Anzio, 1991), è tra gli 11 vincitori del bando Lazio Contemporaneo, un’iniziativa della Regione Lazio a sostegno della produzione e della ricerca artistica under 35.
Il corpus di opere realizzate dall’artista grazie al contributo regionale sarà presentato in una doppia esposizione curata da Giuliana Benassi.
Idealmente unito in un unico percorso espositivo, il progetto si dispiega in due luoghi geograficamente e grammaticalmente distanti: la Chiesa degli Scolopi e il locale contiguo presso la piazza Santa Maria Maggiore nel cuore di Alatri e uno degli ambienti del Citylab971 di Roma, complesso urbano recentemente riqualificato.

L’iniziativa, promossa da Projenia SCS e coordinata da Augusto Ozzella, si arricchisce inoltre di due appuntamenti di workshop incentrati sulla riflessione della riqualificazione dei borghi e delle periferie attraverso l’arte contemporanea, che si terranno in occasione delle inaugurazioni.

A partire dallo spazio della Chiesa degli Scolopi, il progetto mostra la sua vocazione site-specific attraverso un’installazione pittorica concepita per lo spazio ecclesiale. Il percorso espositivo, tra opere pittoriche e video, crea un dialogo tra diversi ambiti storici e geografici attraverso un’indagine sul linguaggio della pittura, medium d’elezione dell’artista.
La scelta di soffermarsi sull’elemento naturale è per Marco Eusepi un pretesto per attivare una riflessione sulla pittura stessa, sulla pelle della materia, appunto, spostando il focus sulla superficie pittorica e sul suo substrato magmatico.
“Le opere in mostra restituiscono non solo il processo pittorico dell’artista, ma anche il suo peculiare sguardo sulla natura che, in questa mostra più che mai, usa l’elemento quasi ossessivo dell’albero come una sorta di mantra, tuttavia mai uguale a se stesso. Oltre alle opere pittoriche, la video installazione diventa rivelatrice del modus operandi dell’artista avvicinando il pubblico al punto di vista retinico del divenire materico dell’opera.” (G.Benassi)
La natura e il paesaggio abitano una condizione di ambiguità tra astrazione e figurazione, attraverso una decostruzione formale in cui i diversi piani si fondono mettendo in discussione le gerarchie compositive attraverso la creazione di nuovi organismi materici.